Europrogettazione. Chi vince e chi perde nei progetti europei

shutterstock_663404212L’Italia è ai primi posti per numero di enti e imprese che beneficiano di finanziamenti europei a gestione diretta, cioè erogati direttamente dalla Commissione sotto forma di appalti e progetti. Insomma, nell’europrogettazione noi italiani siamo bravi. E questa è una buona notizia. Nel libro “EUROPROGETTAZIONE. Chi vince e chi perde nei progetti europei” (disponibile alla Feltrinelli), al quale hanno contribuito Francesca Palombo e Angela Tessarolo, presento una panoramica chiara e sorprendente di come enti e imprese italiane gestiscono i fondi erogati direttamente da Bruxelles. Numeri, importi e classifiche di chi vince e di chi perde nell’europrogettazione.

Nel 2016 le imprese, gli enti e le associazioni italiane beneficiarie di un finanziamento europeo a seguito di un progetto sono state 3.771 rispetto alle 3.797 inglesi, alle 3.726 tedesche, 3.678 spagnole e 3.293 francesi. I dati sono ufficiali e sono stati elaborati sulla documentazione della Commissione europea. Attraverso il Sistema di Trasparenza Finanziaria, infatti, è possibile sapere quali siano i beneficiari dei pagamenti della Commissione. In particolare, il 58,24% delle imprese italiane che si sono aggiudicate un progetto o un appalto europeo è del Nord Italia, il 30,02% del Centro e il 11,74% del Sud. La Lombardia è di gran lunga al primo posto. Un’impresa italiana su quattro che lavora con finanziamenti europei a gestione diretta ha sede in questa Regione.

Non è vero dunque che non sappiamo utilizzare i fondi europei. Dobbiamo però precisare che, se il sistema italiano fatto di imprese, università e associazioni ha raggiunto un livello di eccellenza negli appalti e nei progetti europei (fondi diretti), tanto che ci piazziamo ai primi posti in Europa, le Regioni talvolta hanno invece difficoltà nell’utilizzo dei fondi che l’Unione europea mette loro a disposizione (fondi indiretti). Il numero dei finanziamenti europei che le organizzazioni italiane hanno ricevuto è molto significativo, ma il tasso di successo non risulta essere tra i migliori. In sostanza, vinciamo un numero di progetti sostanzialmente equivalente a quello degli altri grandi Paesi ma per ottenere questo risultato ne presentiamo, in proporzione, un numero maggiore. Sarebbe pertanto necessario aumentare la qualità delle proposte presentate e non improvvisarsi europrogettisti. – Matteo Lazzarini –

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EUROPROGETTAZIONE. Chi vince e chi perde nei progetti europei

di Matteo Lazzarini

con la collaborazione di Francesca Palombo e Angela Tessarolo

disponibile alla Feltrinelli