Voto in Belgio: il gioco dell’oca on-line

I belgi hanno il pregio di semplificare le cose complicate e di rendere complesse quelle facili. Se un’impresa individuale si apre in pochi minuti e la dichiarazione dei redditi la fai on-line in qualche click, quando si tratta di votare sembra una partita del gioco dell’oca.

shutterstock_159189272

Prima era tutto più semplice. Ti davano una scheda elettorale di circa un metro quadrato (giuro!) nella quale comparivano i partiti e i nomi di tutti i candidati. Votavi mettendo una crocetta a matita, ripiegavi con cura quella specie di lenzuolo, lo mettevi nell’urna e finiva lì. Poi arrivò il voto elettronico. Voto sicuro, risultati più rapidi, tutto più semplice. Infatti, non ha mai funzionato bene: problemi tecnici, bug del sistema informatico, voti cancellati dai computer e ritardi imbarazzanti nella proclamazione dei risultati. Le persone anziane (obbligate a votare perché in Belgio il voto è obbligatorio) erano poco familiari al touch screen, premi qua, conferma di là, sei sicuro, annulla… Peggio ancora, l’elettore non poteva verificare se il suo voto era stato realmente registrato. Si doveva fidare.

Si vota il prossimo 14 ottobre in tutti i comuni del Belgio per eleggere sindaci e consiglieri comunali. Un gioco dell’oca on-line. Arrivi al seggio prima delle 4 del pomeriggio sennò chiude e già ti fai una bella fila. Prego, esibire carta di identità e la convocazione. Ti danno allora una sim card bianca e anonima che un elettore prima di te ha già usato, e te la porti dentro una cabina elettorale grande come una toilette di un aereo. Ci entri appena perché un computer occupa già la metà dello spazio. Inserisci la card nel senso della freccia nel lettore luminoso che lampeggia. Scegli lingua. Touch the screen. Tocca lo schermo. Touch the screen nel rettangolino. Francese o Olandese? Nel rettangolino. Confermi? Annulli? Torni indietro? Scegli il partito. Touch. Confermi o torni indietro di una casella? Confermi? Scegli i candidati. Touch uno, touch due, touch tre. No, l’uno no. Ho sbagliato. Ri-touch per annullare. Sei sicuro? Annulli? Confermi? Avanzi di una casella o retrocedi? Touch the screen. Confermi? Sei sicuro? Touch the screen.

shutterstock_433143628Alla fine il computer risputa la scheda e partorisce un fogliettino con un “QR Code”, quella specie di quadratino pieno di altri quadratini. Un codice a barre. È il tuo voto. Sei sicuro? È proprio il tuo voto quello scarabocchio? Verificalo nella cabina elettorale speciale, quella in fondo alla sala, senza passare dal via. Rifai la coda ed entri allora in un’altra toilette d’aereo. Prendi un pistolotto e spari sul codice a barre. Bip. Sullo schermo appare la scheda elettorale con il tuo voto. Ma solo per qualche secondo. Troppo veloce? Ripeti l’operazione. Sei sicuro? Confermi? Torni indietro? Annulli? Bip. È il tuo voto? Bip. Puoi tornare al tavolo dello scrutatore e mettere il “QR” su un vetro. Luce verde che parte, non muovere il foglio, luce verde che si spegne. Bip. Registrato. Ha fatto bip? Vuol dire che hai votato. Tutto a posto. Il computer può mangiarsi la scheda QR. Inseriscila nell’apposita feritoia. Ecco la carta d’identità. Game over. Il gioco dell’oca on-line è finito. Ti sei divertito, vero? Altro che mettere una crocetta con la matita su un pezzo di carta! – Matteo Lazzarini –

voto