I bandi per diventare “esperto esterno” dell’UE

shutterstock_191665550 bLe Istituzioni dell’Unione europea nominano regolarmente esperti esterni per assistere nella valutazione delle domande di sovvenzione, dei progetti e degli appalti, oppure per fornire pareri e consulenza in casi specifici. Le selezioni avvengono tramite “mini-bandi” (calls for expression of interest) pubblicati sul sito “SEDIA” (Single Electronic Data Interchange Area) della Commissione europa, dove vengono specificati i criteri di selezione, le competenze richieste, la descrizione dei compiti, la durata del contratto e le condizioni di remunerazione. La procedura è on-line: si crea un account e si registra il proprio profilo.

Attualmente sono quasi una ventina i bandi aperti per la selezione di esperti: Horizon 2020, Attività di coaching nell’ambito dello strumento per le PMI, Fondo Sicurezza interna per le frontiere e i visti, Promozione dei prodotti agricoli, Programma per i diritti, l’uguaglianza e la cittadinanza, Fondo Asilo, migrazione e integrazione, Programma COSME… Per essere selezionati bisogna avere un’esperienza di alto livello nei settori dei rispettivi programmi, essere disponibile per incarichi occasionali e a breve termine e, naturalmente, aver completato e convalidato la registrazione del proprio profilo nella piattaforma online.

L’esperto lavora principalmente a casa sua, nel suo ufficio, nel suo Paese. Talvolta va in missione a Bruxelles, presso gli uffici della Commissione, a seconda del tipo di lavoro da svolgere. L’attività viene effettuata come individuo e non in rappresentanza di un’azienda o di una organizzazione.

La retribuzione di un esperto è di 450 euro per ogni giornata intera di lavoro (esente da IVA). Il tariffario è dettagliato all’art. 4 del contratto: per la lettura e l’assimilazione di documenti di briefing, ad esempio, si fattureranno 225 euro, per l’elaborazione di un consensus report, 180 euro. Se si partecipa invece ad una Riunione plenaria del Consiglio scientifico nell’ambito di Horizon 2020, la retribuzione sarà di 2.000 euro. Le spese di viaggio e di soggiorno vengono rimborsate a parte. L’indennità di alloggio è di 100 euro a notte mentre l’indennità giornaliera forfettaria è pari a 92 euro e copre tutte le spese nel luogo in cui si svolge l’incontro/lavoro, compresi i pasti e i trasporti locali (autobus, tram, metropolitana, taxi, parcheggi…).

In che lingua lavora un esperto? Deve naturalmente avere competenze linguistiche adeguate per leggere e comprendere le proposte e/o le relazioni di progetto nella lingua in cui sono presentate. Tuttavia una buona conoscenza dell’inglese è assolutamente essenziale e una conoscenza soddisfacente di altre lingue europee è senz’altro la benvenuta. – Matteo Lazzarini –

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