Chi sono

Vivo e lavoro stabilmente all’estero dall’età di 25 anni. Sono nato a Venezia nel 1969. Mi sono diplomato al Liceo scientifico e poi laureato, a Padova, in Scienze politiche. In Italia sono stato giornalista, iscritto all’albo dei pubblicisti e assistente universitario in Politica economica e finanziaria internazionale. Poi sono partito per uno stage e la vita mi ha lasciato a Bruxelles. Il ”classico” percorso della maggioranza dei miei amici e colleghi brussellesi. La capitale europea è la città con il più alto numero di stagiaire e di ex-stagiare al mondo.

Ho cominciato a lavorare a 15 anni. Facevo le “stagioni” estive. Il primo anno come fattorino. Cominciavo alle sei del mattino. Portavo pacchi con un carrettino su e giù per i ponti di Venezia. L’anno successivo, in fondamenta Santa Chiara, vicino alla stazione, mi ritrovavo a vendere souvenir: vetri di Murano, gondolette di plastica, magliette colorate e cappelli da gondoliere. L’estate di quarta e di quinta superiore (dopo la maturità), la svolta, il lavoro più divertente: il bagnino. Dodici ore di fila ad aprire e chiudere sdraio e ombrelloni per i turisti stranieri e tanto tanto sole. In quattro estati missione compiuta: avevo messo da parte i soldi per pagarmi l’università. Cominciava per me, a 20 anni, il mio impegno nell’associazionismo che mi portò a maturare la scelta del servizio civile. Trascorsi un anno alla Caritas ad occuparmi di poveri, di senza tetto, di indigenti.

Dopo la laurea, la partenza per il Belgio e lo stage alla Camera di Commercio Belgo-Italiana (ente di diritto estero riconosciuto dallo Stato Italiano ma finanziariamente autonomo). A quei tempi non c’erano Internet, i voli low cost e i telefonini. Non c’era nemmeno la cultura dello stage. Si risparmiava viaggiando in pullman e attraversando i controlli alle frontiere. Dopo lo stage un contratto di tre mesi e poi a durata indeterminata. Ecco, ero diventato un italiano all’estero. Facevo parte della categoria “emigrati”.

In Belgio mi sono rimesso a studiare e, lavorando, ho conseguito un Master all’Università cattolica di Lovanio in “Analisi interdisciplinare della costruzione europea”. Nel 2004 sono diventato Segretario generale della Camera di Commercio e nel 2016 sono stato eletto rappresentante dei Segretari generali di tutte le 79 Camere di Commercio italiane all’Estero. Un incarico che mi dà il privilegio di stare in continuo contatto con le comunità italiane nel mondo.

re33Ho scritto alcuni libri e curato diverse pubblicazioni, tra le quali mi piace ricordare “Eurolobbisti: come orientarsi a Bruxelles tra lobby e istituzioni europee” (Mursia), “Progetti europei: chi vince e chi perde”, “Nuove prospettive per la cooperazione allo sviluppo dell’Unione europea” e “Sradicare la povertà assoluta e la fame” (le due ultime edite dalla Regione Veneto e dall’Università di Padova). Partecipo in qualità di relatore ad innumerevoli conferenze e seminari, in Italia e all’estero, sul Made in Italy, sull’Europa e sull’emigrazione italiana. Sono spesso ospite, in studio da Bruxelles, della trasmissione RegionEuropa, in onda su Rai 3, ogni domenica, alle 11.30. Faccio, per così dire, l’”opinionista” sui temi che riguardano i finanziamenti europei e l’internazionalizzazione delle imprese.